Quelle che ti dicono “contattare immediatamente l’assistenza”. Per fortuna questa volta mi hanno fissato l’appuntamento in giornata e dopo 20 minuti ho avuto la diagnosi! :-)
Prognosi: bisogna aspettare il pezzo, ma nel frattempo posso usare tranquillamente l’auto.
Domande:
1) Ma la mia auto ha pezzi strani che si rompono solo a lei?

In tal caso, fossi nei costruttori mi farei qualche domanda sul costo/beneficio.
Se invece c’è un problema di magazzino, mi dovrebbero spiegare perchè il mio meccanico (che non ha magazzino di tutte le marche) mi rimedia i pezzi in giornata, loro che hanno il magazzino toyota hanno bisogno di 3 giorni!

2) Non è il caso che differenzino le spie?

Tipo “recarsi immediatamente all’assistenza” e “recarsi all’assistenza con calma”. Così evito di lasciare la macchina ferma quando potrei usarla e soprattutto evito, quello che finirò per fare prima o poi, di continuare ad andarci se il guasto sarà, questa volta, davvero grave!

P.S. Voi dite che oggi il pezzo sarà arrivato? :-| credo che prima di andare alla MotorCity telefonerò!

…anzi troppo perchè avendo 2 -dico 2 – minuti di ritardo – colpa anche di un camion carico di auto che stava uscendo dal loro cortile e che ha bloccato la via del mare :-(  - mi sono trovata a aspettare oltre 20 minuti. L’accettazione è terminata oltre le 10.00 avendo davanti a me solo una persona che doveva consegnare l’auto, ma mi è stato fatto notare che era colpa del mio ritardo…. 

Questa campagna di richiamo deve essere stata un trauma per loro, perché a tutte le telefonate (immagino di persone che volevano riparare la macchina) rispondevano che non avevano possibiltà di dare appuntamenti fino ad Aprile.  Mi auguro per loro che non fossero interventi urgenti….

Nonostante ciò la macchina era pronta per le 16.30. Salvo la solita attesa per il ritiro. Forse sarò ingenua, ma perchè visto che tutti consegnano le macchine su appuntamento e le ritirano su appuntamento bisogna fare tutta quella attesa?  E se mettessero 2 persone a fare lo stesso servizio, nei momenti di punta? Ci sono arrivati anche in posta a far gestire agli impiegati degli sportelli delle lettere e raccomandate anche i conti correnti, se c’è troppa fila!

Comunque devo ammettere che questa volta sono stati puntuali. L’unica pecca, prevedibile del resto, che prima hanno tentato di dirmi che dovevo cambiare le gomme  (che non eranpo indicate sul piano dei controlli), poi mi hanno telefonato che le pastiglie dei freni erano usurate…che faccio, rischio di andare in giro con le pastiglie usurate? Posso controllarle?  Per le gomme sono andata da un amico che mi ha detto che potrei tranquillamente arrivare a settembre, ma per i freni mi è sembrato più prudente fidarmi. Anche perchè mi è stato minacciato un ulteriore fermo macchina tra 2000 km (cioè circa un mese) per la sostituzione. E con un tono che mi lasciava il dubbio di quanto tempo me l’avrebbero fermata! :-|

E fortunatamente le ho cambiate :-) . Perche la mia povera e sfortunata Yaris è stata tamponata in coda sulla Pontina. E se i freni non avessero funzionato a dovere, il tamponamento sarebbe diventato a catena… 

Adesso devo rifarle il posteriore ….. speriamo di poterlo fare in un’altra officina perchè altrimenti dovrò rimanere senza auto per dei mesi! :-(

Anch’io ho ricevuto la “letterina di richiamo”: la mia yaris fa parte di quel gruppo di fortunate che potrebbero avere 2 spiacevoli inconvenienti  e devo riportarla al concessionario.  

Al telefono sono stati gentilissimi e disponibilissimi. Hanno accettato la data che ho proposto io e mi hanno promesso che entro le 16.30 riavrò la vettura.

Io ne ho approfittato per far coincidere l’intervento con la revisione dei 60.000 km….vi saprò dire come è andata.

Devo ammettere che non mi sorprende…

Anche se la mia Yaris si sta comportando stupendamente :-) ) , tremo all’idea di dover fare il tagliando dei 60.000 km.

Quanto tempo me la terranno? Quanto mi verrà a costare?

E’ il titolo di un articolo pubblicato su AutoPro di Aprile 2008 che ho trovato mentre aspettavo che finissero i controlli della Yaris. Invece di lasciarlo ai clienti, avrebbero dovuto leggerlo loro.

Quello che ho capito è che se ditte più consolidate della Toyota si stanno ponendo il problema, vuol dire che è un problema più diffuso di quanto immaginassi. Per il momento la mia Yaris è riparata ed è sotto casa.

Che cosa risponderei a chi ha scritto quell’articolo?

* Non è possibile che quando la macchina segnala un guasto non ci sia un’assistenza tecnica disponibile a dirti che tipo di guasto sia, anche per una risposta provvisoria.

* Hanno sistemi computerizzati che permettono al meccanico anche di sapere quante volte ti sei fermato al far benzina, ma non sanno che codice ha il cambio montato sull’auto. Ci sono o ci fanno?

* E’ inconcepibile che un appuntamento per risolvere un guasto su una vettura in garanzia richieda una settimana, come per andare dal dentista.

* E’ inconcepibile che di fronte al disagio per il malfunzionamento dell’auto (sottolineo in garanzia) non si trovi una soluzione più rapida per intervenire.

* E’ inconcepibile che ti facciano pesare (ben 3 volte) che la manodopera per l’intervento è gratuita e che ha richiesto molto tempo.

“Un vantaggio competitivo che va difeso con i denti, ma soprattutto con la competenza professionale e l’onestà imprenditoriale” conclude AuotPro. Toyota ha tempo fino allo scadere della garanzia per recuperare, ma con me è una strada in salita.

Vi terrò informati!

Alla vigilia della riparazione vi spiego perchè sono cosi arrabbiata.

Lunedì 1 Settembre – Pomezia – Assistenza Toyota

Mi presento tranquilla con il bigliettino che  mi hanno rilasciato a Roma e chiedo quando può arrivare il pezzo. Altrettanto tranquillamente mi viene risposto che non possono ordinare nessun pezzo senza aver visto la macchina, che però non basta vederla, ma devono smontarla e – solo a quel punto – vedere quale pezzo è montato e ordinarlo. Se il pezzo è disponibile, nel giro di un paio di giorni mi restituiscono l’auto, altrimenti ce ne possono volere di più. Oppure possono rimontare l’auto e cambiarmi il pezzo quando arriverà.

Incomincio a innervosirmi, ma questi dai giapponesi al posto dell’efficienza hanno imparato la calma: come sbattere contro un muro. Fissiamo l’appuntamento per la settimana successiva (cio significa che dovrò girare ancora per una settimana con un’auto guasta e nessuno mi conferma ancora se posso circolare tranquillamente) e a questo punto credo di aver chiarito che posso lasciare l’auto 2 giorni perchè devo organizzarmi col lavoro rimandando appuntamenti di sette giorni. Vedano un po’ loro come possono fare.

Venerdì 5 Settembre – Roma - 

Il famoso guasto, con tanto di spia lampeggiante e cicalino, si ripete. Questa volta però, invece di essere in un parcheggio, l’auto è al semaforo dell’EUR (per chi conosce Roma, sa che i semafori dell’EUR sulla Cristoforo Colombo sono come le file in Posta prima che mettessero i numeretti). Per fortuna appena torna il verde tutto rientra nella normalità.

Martedì 9 Settembre – Pomezia 

Finalmente accompagno l’auto per la riparazione, emozionata come al primo giorno di scuola di una figlia. Ci basta poco per farmi incavolare. Mi spiegano che l’auto dovrà rifare il controllo, dovranno aprirla e vedere il modello del pezzo da cambiare. Quando spiego che il guasto si è ripetuto sembrano ancora più soddifatti, perchè potranno fare una diagnosi loro. Naturalmente non hanno nessuna intenzione di fidarsi del collega di Roma. Ordineranno il pezzo, chiuderanno l’auto e mi richiameranno. Dovrò riportare l’auto quando ci sarà il pezzo e lasciarla qualche giorno per permettere l’intervento.

E io nel frattempo posso usare l’auto? Vaghe risposte. Non possono dirmi di no, non possono dirmi di si. Allora insisto: ho spostato i miei appuntamenti alla settimama successiva. Non posso più permettermi altre giornate senza auto. Metteteti anche due giorni in più, ma riparatela! 

Naturalmente non dipende da loro! Però concordano che mi renderanno l’auto giovedì mattina.

Giovedì 11 Settembre – Pomezia 

Al telefono mi dicono che stanno chiudendo l’auto. Hanno sostituito il cambio, ma manca l’attivatore (o un nome simile). Non ci sono problemi, non è fondamentale e possono installarmelo in un secondo tempo. Posso passare la mattina successiva a ritirare perchè dobbiamo spostarci per il fine settimana e non mi fido dei freni della Micra, provati da tanti giorni del traffico romano.

Venerdì 12 Settembre – Pomezia

Per evitare di attraversare la città a piedi (farebbe bene alla linea, ma il caldo è atroce), aspettto le 15.30 quando arriva a casa Antonio.

La mia auto si vede in officina, smontata. Alla reception dell’assistenza, mi ignorano. Chiedo, un minimo di attenzione: “Visto che la macchina è smontata, potete dirmi a che ora sarà pronta?”

La risposta è stata incredibile “Non è la sua quella, ma un’altra uguale” “Ma io l’ho riconosciuta dalla targa” “Si sbaglia, signora. E’ un’altra con la targa uguale alla sua”  Se hai deciso che sono cretina, non potevi dirmelo più chiaramente.

Naturalmente l’auto non è pronta: “aspettavamo entro oggi il pezzo, ma è in consegna per il ‘99″. Non riescono a rimontarla per le 17.00.  Nessuna speranza di averla per il fine settimana. Dovremo arrangiarci con la Micra senza freni.

Lunedì 15 Settembre – Pomezia 

Il guasto ha festeggiato un mese. Ma almeno mi restituiranno l’auto. 

Solita trafila, mi vedono, ma non mi danno retta. C’è sempre qualcuno più urgente di me. Nell’attesa sento rispondere al telefono ad una persona che si era rivolta al servizio clienti. Chissà perchè ho l’impressione che abbia avuto problemi simili ai miei. A questo punto perdo il controllo e vado al reparto vendite, deserto (non c’è molta gente il lunedì alle 10 a comprare auto nuove), trovo quello che mi sembra il capo e cerco di esprimere tutto quello che penso sulle loro auto e sulla loro assistenza tecnica.

Naturalmente non risolvo niente. All’assistenza mi fanno pesare il fatto che hanno dovuto chiudere velocemente l’auto perchè io non ho la pazienza di aspettare il pezzo e che per loro smontare/rimontare l’auto è stato un lavoro non in più (ma l’auto non me l’hanno regalata). E verbalizzano che mi è stata riconsegnata per mia esigenze.

Continuano a non sapermi dire se avrò problemi guidando la Yaris. Per fortuna, fino ad ora, non ce ne sono stati.

Nel frattempo sono riuscita a far rifare la pompa dei freni alla Micra, che aveva diritto alla sua parte di attenzioni.

Perchè ci sono voluti 10 giorni per far arrivare un pezzo, hanno dovuto produrlo apposta? Con la DHL arriva da qualsiasi parte del mondo in 24 ore!

Ma questo attivatore, o come diavolo si chiama, era indispensabile o no? 

Ma se era così faticoso smontare/rimontare l’auto, perchè mi hanno assicurato che domani ci metteranno solo 1 h e 1/2?

Visto che negli ultimi 10 giorni non ho avuto problemi, chi mi assicura che me lo cambino davvero e non sia tutta una sceneggiata?

Perchè una delle regole base del marketing credo sia che perdere la fiducia di un cliente, è perdere il cliente in maniera definitiva. E qualche volta anche perdere gli amici e i parenti di quel cliente.

Vi racconterò domani, se è finita davvero!

P.S. Io sto sempre aspettando qualcuno che mi racconti esperienze positive.

Ho appena telefonato all’assistenza. Il pezzo è arrivato, mi avevano cercato venerdì, ma io – ora che ci penso ero dal parrucchiere – non ho risposto e ho spento il telefono.
Prima di venerdì non sarà possibile montarlo, ma ci dovrebbero mettere un’oretta e mezza. Speriamo! Io, credo che mi terrò libera tutta la mattina…

Ma voi non sapete ancora che pezzo mi mancava. Riprendo da dove mi ero fermata ieri.

Martedì 18 Agosto – Roma – Centro assistenza -

Dopo aver spiegato il guasto, mi viene risposto “ci lascia la vettura o ce la riporta quando arriva il pezzo di ricambio?” Come? Se per telefono non potevate dirmi se io potevo circolare con questa auto, adesso mi dite anche che posso tornare a casa e ritornare più avanti. Certo, perchè il pezzo non arrivera prima di settembre in quanto i ricambisti sono chiusi. Cioè in tutta la città di Roma, non è possibile procurarsi pezzi di ricambio? E come fate a sapere quale pezzo dovete cambiare? 
A questo punto chiedo almeno una diagnosi e in minuti 5 cinque, usando quel simpatico computerino di cui sono dotati i meccanici moderni, mi dicono che c’è stato un guasto al cambio (c’ero arrivata anch’io), che hanno resettato l’errore e che non dovrebbe ripetersi. Intanto ordinano il pezzo e mi avviseranno quando arriverà. Se  però dovessi avere lo stesso problema, niente panico: basta aspettare un paio di minuti e tutto ritorna nella norma. Il guasto non dipende dalla manovra di parcheggio che ho fatto (e pensare che da quel momento avevo fatto di tutto per evitare di inserire la retro) e potrebbe dipendere anche dal troppo caldo. Comunque il pezzo va cambiato.
E quanti giorni ci metterete per la riparazione? Almeno 2-3 giorni.

Faccio un rapido calcolo: sommando 1/2 giornata per arrivare in Via Aurelia e tornare a casa con  i mezzi pubblici e 1/2 giornata per andare a ritirarla fa 4-5 giorni senza macchina, compresa una giornata persa sui mezzi (avevo già consultato i siti dell’ATAC/Cotral concludendo che si fa prima ad andare a Mosca in aereo piuttosto che a questa officina con i mezzi). Come faccio? “La vettura di cortesia costa 30 euro al giorno” mi viene immediatamente specificato, prima ancora che formuli l’ipotesi. Alla faccia della cortesia! 
L’ipotesi di scrivere il nome del pezzo da cambiare in modo che a Pomezia possano ordinarlo immediatamente sembra più facile. Tanto più che dovrei comunque stare nelle stesse condizioni fino ai primi di settembre.

In sintesi: ho tenuto bloccata la vettura negli ultimi 7 giorni, quando avrebbero potuto dirmi subito, sia a Pomezia che a Roma, che avrei potuto usarla tranquillamente? Ovviamente nessuno non c’è risposta!

Dal giorno dopo, l’auto riprende la sua strada quotidiana per Roma in attesa che riapra dalle ferie l’officina di Pomezia e io riprendo, per i miei pochi kilometri al giorno, la mia vecchia micra in attesa che torni dalle ferie Gianluca, il mio meccanico, perchè secondo me il freno fa i capricci. Stupidamente fiduciosa che i primi di settembre avrei risolto il problema della Yaris . 

Ci riuscirò il 26 ?

Me l’hanno chiesto via mail dal “Centro Assistenza Clienti Toyota Motor Italia” a cui avevo mandato il link a questo blog. Nessuna risposta invece dalla MotorCity (l’ho mandata a 3 diversi indirizzi mail).

Cercerò di esser breve.

Sabato 9 agosto – Ferie: programma pomeriggio di svago a Roma -

Roma era splendidamente deserta. Come non si vedeva da anni: niente traffico, tutti al mare.

Mentre sto facendo manovra parcheggiare l’auto (vicino al Circo Massimo – per chi si intende della città) si accende una spia sul cruscotto, va in blocco il cambio, si setta automaticamente su N (per il cambio automatico corrisponde a folle) e parte un cicalino di allarme. Inquietante direi ! Per fortuna ero già sistemata, stavo solo raddrizzando l’auto; per cui spengo e comincio freneticamente a consultare il libretto di istruzioni.

Il libretto dice, più o meno, contattare immediatamente l’assistenza tecnica. Riprovo ad accendere e la situazione non cambia. Che altro avrei potuto fare, il sabato prima di ferragosto? Chiamo il carro attrezzi, utilizzando il numero fornito dalla Toyota stessa. Il centralino mi risponde nel giro di pochi minuti promettendomi l’uscita del mezzo in un quarto d’ora, ma precisandomi che – per via delle chiusure estive – non sanno dove avrebbero potuto portare la mia auto, garantendomi comunque l’assistenza Toyota.

Mentre io sbrigavo le telefonate – sono passati cinque/dieci minuti – Antonio ha riprovato a risettare il cambio e, ad un certo punto, tutto è miracolosamente tornato nella norma. Abbiamo bloccato il carro attrezzi e, pensando che il problema potesse dipendere dal caldo eccessivo di quei giorni, abbiamo lasciato riposare l’auto qualche ora e ce ne siamo tornati a casa (circa 25 km – senza traffico), senza nessun ulteriore problema. Volevamo evitare di passare le prossime settimane ad inseguire la nostra auto portata in chissà quale parte di Roma o ferma in un officina chiusa per ferie.

Lunedì 11 Agosto - Ferie: programma giornata di mare 

Prima di utilizzare l’auto decido di contattare comunque l’assistenza per sapere se l’auto era utilizzabile in sicurezza o se fosse meglio un controllo.
A Pomezia mi rispondono che stanno smaltendo il lavoro prima della chiusura e che non possono darmi appuntamenti prima di settembre, dopo l’apertura. Non sanno spiegarmi se l’uso dell’auto sia possibile e non hanno il tempo di farmi nessun controllo. Mi consigliano di telefonare alla sede di Roma in via Aurelia.
Alla sede di Roma mi rispondono che non hanno tempo prima del 19 Agosto e che – anche loro – non sanno dirmi se posso usare l’auto nel frattempo.
Per fortuna che non avevamo prenotazioni per le ferie, altrimenti ci avremmo rimesso i soldi dell’albergo!
Pensando alle leggi di Murphy (se una cosa più andare storta, sicuramente lo andrà), mi auguro che la Micra, che tra l’altro essendo vecchietta, beve benzina come un alpino beve vino rosso, e sta cominciando a mostrare cedimenti al freno ci permetta qualche viaggio al mare (da noi sono pochi chilometri) e permetta ad Antonio di riprendere il lavoro il 18 agosto.
Non avendo avuto nessuna rassicurazione, decidiamo di tenere ferma l’auto e di ridurre i nostri spostamenti. Siamo in ferie e non vogliamo stressarci per così poco. Certo che, l’idea di cambiare i programmi, un po’ ci rode. Ma pensiamo che se si fosse rotta in un periodo in cui serviva l’auto ad entrambi saremmo stati davvero nei guai.

Non potevamo immaginare cosa ci aspettava! Siamo al 20 di settembre e siamo ancora allo stesso punto.

Credo che continuerò a raccontare domani….

 

 

Perchè speravo che risolvesse i miei problemi di mobilità per qualche anno.

Come ho già detto dovevo buttare l’auto precedente. Stufa di cambiare auto ogni anno e di trovarmi con frequenti, ma  - allora non sapevo quanto ero fortunata-  banali problemi di manutenzione ho deciso di fare il passo più lungo della gamba e puntare ad un auto nuova. Ero in un periodo di grande impegno lavorativo e riuscire a conciliare gli orari del meccanico con i miei era sempre più difficile. Per cui pensavo che con un’auto nuova avrei avuto qualche anno di fiato.

Perchè quella?

Il primo istinto era evitarla. Ogni mattina alle 6.20, davanti al caffèlatte, da mesi la pubblcità radiofonica trasmetteva le lodi del “piccolo genio” ed io cominciavo a non poterne più. Avrei preso qualsiasi cosa per evitare quella marca che ormai mi era diventata insopportabile.

Ma tutti dicevano che la Toyota era famosa per la sua affidabilità e la sua serietà! Come non tenerne conto nello scegliere un auto che avrebbe dovuto condividere i prossimi 10 anni della mia vita e da cui mi apettavo una certa affidabilità.

Inoltre i quotidiani spostamenti di Antonio nel traffico di Roma e l’esperienza fatta precedentemente con l’uso del cambio automatico (Y10 e Micra) ci indirizzavano verso questa caratteristica. E “l’innovativo cambio robotizzato” che ci permetteva il doppio uso – automatico/sequenziale – sembrava coprire le esigenze di tutta la famiglia. Che cosa volere di più da una macchina?

Sarò sf…ta io? Perchè la prima cosa che si è rotta è stato quell’innovativo cambio robotizzato, evidentemente così innovativo che non c’è il pezzo di ricambio!

Se avessi creato in qualcuno il dubbio che la mia auto, consegnatami nuova nuova meno di 2 anni fa, sia sempre guasta, voglio toglierlo definitivamente.

In realtà il guasto è uno solo, ma il problema nasce da 2 aspetti:

* colpisce quello che doveva essere il vero vantaggio di questa auto, cioè il cambio automatico-sequenziale

* a me, proprietario-guidatore non vengono date informazioni, nè dal libretto di istruzioni, nè dall’assistenza tecnica sull’entità del guasto, tali da capire quali rischi comporta l’uso dell’auto

* il contratto di garanzia non mi lascia la possibilità di scegliere un servizio di assistenza più adatto alle mie esigenze o che io ritenga più efficiente.

E’ quindi un problema di metodo di lavoro, non di meccanica, su cui, ammetto non sono in condizioni di discutere.

Quando si sono guastate le auto che avevo precedentemente, ho potuto rivolgermi al meccanico sotto casa, ad uno specialista, a quello che era aperto in quel periodo o a quello che mi promettava di rimediare velocemente il pezzo di ricambio. In ogni caso ad una persona che rispondeva dei consigli che mi dava e che ha anche perso il cliente quando li ha sbagliati. Mentre ora mi interfaccio con un’organizazione che fissa appuntamenti con tempistiche da ASL, che non ti sa individuare l’entità del danno e che gioca a scaricare la responsabilità su altri, ma da cui devo dipendere necessariamente fino alla scadenza della garanzia.

Poichè questa è la prima auto nuova che io acquisto, può essere che il problema si ponga con tutte le case automobilistiche, non solo con  questa. Mi piacerebbe avere delle opinioni….

L’aspetto peculiare è che se uno acquista un’auto la cui caratteristica principale è avere un sistema di cambio all’avanguardia, non si aspetta sicuramente che sia la prima cosa a guastarsi. E questo non è il primo cambio automatico che io e mio marito stressiamo nel traffico di Roma.

Ma soprattutto non si aspetta che venga risposto che il pezzo di ricambio non è disponibile ed è in consegna per il 99 (1999 o 2999?  mi sono dimenticata di chiederlo). E che dovrei lasciare in officina l’auto fino a quando non arriva il pezzo.

Ovviamente io racconterò fedelmente la mia esperienza e solo quella. Ciò non significa non conosca persone, più fortunate di me o che hanno una diversa assistenza tecnica, che si trovano benissimo con la loro Yaris. Li invidio davvero e li sollecito a dire la loro!
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Come vivere con un “piccolo genio”

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