Alla vigilia della riparazione vi spiego perchè sono cosi arrabbiata.
Lunedì 1 Settembre – Pomezia – Assistenza Toyota
Mi presento tranquilla con il bigliettino che mi hanno rilasciato a Roma e chiedo quando può arrivare il pezzo. Altrettanto tranquillamente mi viene risposto che non possono ordinare nessun pezzo senza aver visto la macchina, che però non basta vederla, ma devono smontarla e – solo a quel punto – vedere quale pezzo è montato e ordinarlo. Se il pezzo è disponibile, nel giro di un paio di giorni mi restituiscono l’auto, altrimenti ce ne possono volere di più. Oppure possono rimontare l’auto e cambiarmi il pezzo quando arriverà.
Incomincio a innervosirmi, ma questi dai giapponesi al posto dell’efficienza hanno imparato la calma: come sbattere contro un muro. Fissiamo l’appuntamento per la settimana successiva (cio significa che dovrò girare ancora per una settimana con un’auto guasta e nessuno mi conferma ancora se posso circolare tranquillamente) e a questo punto credo di aver chiarito che posso lasciare l’auto 2 giorni perchè devo organizzarmi col lavoro rimandando appuntamenti di sette giorni. Vedano un po’ loro come possono fare.
Venerdì 5 Settembre – Roma -
Il famoso guasto, con tanto di spia lampeggiante e cicalino, si ripete. Questa volta però, invece di essere in un parcheggio, l’auto è al semaforo dell’EUR (per chi conosce Roma, sa che i semafori dell’EUR sulla Cristoforo Colombo sono come le file in Posta prima che mettessero i numeretti). Per fortuna appena torna il verde tutto rientra nella normalità.
Martedì 9 Settembre – Pomezia
Finalmente accompagno l’auto per la riparazione, emozionata come al primo giorno di scuola di una figlia. Ci basta poco per farmi incavolare. Mi spiegano che l’auto dovrà rifare il controllo, dovranno aprirla e vedere il modello del pezzo da cambiare. Quando spiego che il guasto si è ripetuto sembrano ancora più soddifatti, perchè potranno fare una diagnosi loro. Naturalmente non hanno nessuna intenzione di fidarsi del collega di Roma. Ordineranno il pezzo, chiuderanno l’auto e mi richiameranno. Dovrò riportare l’auto quando ci sarà il pezzo e lasciarla qualche giorno per permettere l’intervento.
E io nel frattempo posso usare l’auto? Vaghe risposte. Non possono dirmi di no, non possono dirmi di si. Allora insisto: ho spostato i miei appuntamenti alla settimama successiva. Non posso più permettermi altre giornate senza auto. Metteteti anche due giorni in più, ma riparatela!
Naturalmente non dipende da loro! Però concordano che mi renderanno l’auto giovedì mattina.
Giovedì 11 Settembre – Pomezia
Al telefono mi dicono che stanno chiudendo l’auto. Hanno sostituito il cambio, ma manca l’attivatore (o un nome simile). Non ci sono problemi, non è fondamentale e possono installarmelo in un secondo tempo. Posso passare la mattina successiva a ritirare perchè dobbiamo spostarci per il fine settimana e non mi fido dei freni della Micra, provati da tanti giorni del traffico romano.
Venerdì 12 Settembre – Pomezia
Per evitare di attraversare la città a piedi (farebbe bene alla linea, ma il caldo è atroce), aspettto le 15.30 quando arriva a casa Antonio.
La mia auto si vede in officina, smontata. Alla reception dell’assistenza, mi ignorano. Chiedo, un minimo di attenzione: “Visto che la macchina è smontata, potete dirmi a che ora sarà pronta?”
La risposta è stata incredibile “Non è la sua quella, ma un’altra uguale” “Ma io l’ho riconosciuta dalla targa” “Si sbaglia, signora. E’ un’altra con la targa uguale alla sua” Se hai deciso che sono cretina, non potevi dirmelo più chiaramente.
Naturalmente l’auto non è pronta: “aspettavamo entro oggi il pezzo, ma è in consegna per il ‘99″. Non riescono a rimontarla per le 17.00. Nessuna speranza di averla per il fine settimana. Dovremo arrangiarci con la Micra senza freni.
Lunedì 15 Settembre – Pomezia
Il guasto ha festeggiato un mese. Ma almeno mi restituiranno l’auto.
Solita trafila, mi vedono, ma non mi danno retta. C’è sempre qualcuno più urgente di me. Nell’attesa sento rispondere al telefono ad una persona che si era rivolta al servizio clienti. Chissà perchè ho l’impressione che abbia avuto problemi simili ai miei. A questo punto perdo il controllo e vado al reparto vendite, deserto (non c’è molta gente il lunedì alle 10 a comprare auto nuove), trovo quello che mi sembra il capo e cerco di esprimere tutto quello che penso sulle loro auto e sulla loro assistenza tecnica.
Naturalmente non risolvo niente. All’assistenza mi fanno pesare il fatto che hanno dovuto chiudere velocemente l’auto perchè io non ho la pazienza di aspettare il pezzo e che per loro smontare/rimontare l’auto è stato un lavoro non in più (ma l’auto non me l’hanno regalata). E verbalizzano che mi è stata riconsegnata per mia esigenze.
Continuano a non sapermi dire se avrò problemi guidando la Yaris. Per fortuna, fino ad ora, non ce ne sono stati.
Nel frattempo sono riuscita a far rifare la pompa dei freni alla Micra, che aveva diritto alla sua parte di attenzioni.
Perchè ci sono voluti 10 giorni per far arrivare un pezzo, hanno dovuto produrlo apposta? Con la DHL arriva da qualsiasi parte del mondo in 24 ore!
Ma questo attivatore, o come diavolo si chiama, era indispensabile o no?
Ma se era così faticoso smontare/rimontare l’auto, perchè mi hanno assicurato che domani ci metteranno solo 1 h e 1/2?
Visto che negli ultimi 10 giorni non ho avuto problemi, chi mi assicura che me lo cambino davvero e non sia tutta una sceneggiata?
Perchè una delle regole base del marketing credo sia che perdere la fiducia di un cliente, è perdere il cliente in maniera definitiva. E qualche volta anche perdere gli amici e i parenti di quel cliente.
Vi racconterò domani, se è finita davvero!
P.S. Io sto sempre aspettando qualcuno che mi racconti esperienze positive.